'albero di Natale di Pietro Cucchi è nato per due ragioni principali: la prima, quella più umana, è di voler regalare un sorriso e un po' di spirito natalizio alla comunità intera. La seconda, quella imprenditoriale, è di sviluppare un'opera tecnica grandiosa, ogni anno sempre più bella, più all'avanguardia, più stupefacente.
 
osa significa, in cifre, realizzare un albero come quello del 2000-2001?
Significa innalzare un palo di 75 metri di altezza, del peso di 126 quintali, e addobbarlo fino a farlo diventare un albero di Natale luminoso e suggestivo.
li ingegneri calcolano i sistemi di controventatura e studiano i tiranti che tengano l'albero ben saldo nel terreno. L'albero è sorretto a terra da un cubo di cemento di 4x4x4 metri di profonfità. Attorno a questo cubo centrale, ci sono altri 4 cubi di 3x3x3 metri di profondità, da cui partono i tiranti d'acciaio e i cavi che sostengono l'albero.
     

e 210 catenarie luminose che lo compongono danno all'albero la vera sagoma dell'abete. Il peso della catenaria è di 68 quintali.
L'illuminazione, poi, è veramente particolare: 237.000 lampadine ripartite in tre sezioni e gestite da un'unica centralina e da un software che permette un programma di figure tutte diverse per circa un'ora.

uanto lavoro serve per l'Albero del Sorriso, ogni anno?
Innanzitutto serve una gru di 80 metri, per innalzare il palo, dotato anche di un ascensore.
Per il montaggio servono 6 persone, al lavoro per 20 giorni, per lo smontaggio occorrono 10 giorni.
La manutenzione che segue lo smontaggio dura circa 1 mese e coinvolge 3 persone.
L'implementazione hardware richiede dai 15 ai 20 giorni di lavoro, mentre per il software sono necessari almeno 40 giorni.
Insomma, la fase completa di progettazione, montaggio e smontaggio in totale è di circa 5/6 mesi.

Altri numeri: l'albero viene acceso il 25 novembre e si spegne il 16 gennaio; è allacciato a una centralina da 80 KW cui arrivano 640 cavi in tre gruppi, per un totale di 110 chilometri di cavi.
La centralina possiede 780 uscite.